Taglio del nastro per il Paolella con le note di Tosca
Lunedì, 23 Novembre 2009
All’inaugurazione il bel mondo bizantino
Taglio del nastro
per il Paolella
con le note di Tosca
di LUCA LATELLA Quotidiano della Calabria
ROSSANO - Lei canta,splendidamente. Con una voce eccezionale ed il “tutte le lingue del mondo”.
E’ la voce di Tosca, che invade i due loggioni e la platea del teatro Paolella-Amantea, inaugurato Alle 21 in punto di ieri sera, dopo oltre trent’anni di forzata inattività. E con la consueta cerimonia del taglio del nastro, questa volta a quattro mani: quelle del sindaco, Franco Filareto e dell’Arcivescovo, Santo Marcianò. Ha aperto le sue porte, il Paolella, alla Rossano bene, abbracciando i suoi ospiti in poco più di centoventi posti. Una vera e propria perla, incastonato nel cuore del centro storico, come nella sua ostrica.
Ristrutturato alla perfezione, grazie ai poco più dei due anni di lavoro, e “grazie all’impegno profuso dall’ex sindaco Orazio Longo che ha voluto ridar vita a questo magnifico teatro”
dice Filareto nel dare il benvenuto alla qualificata platea, a seguire Tosca ha deliziato, facendo registrare, ovviamente, il “sold out”. E non poteva essere altrimenti.
Non sono mancate le personalità - civili e religiose – ospitate dalle poltrone rosse Frau.
Oltre ai già menzionati Arcivescovo e primo cittadino, che sul palco ha fatto da padrone di casa, prima dello spettacolo, insieme all’assessore al Turismo e Spettacolo, Antonella
Converso. In prima fila, v’era il vice sindaco, l’avvocato Giovanni Zagarese accompagnato dalla signora. Tra i tanti, qualche consigliere comunale, e fra questi Stefano Mascaro, e qualche capogruppo (invitati solo loro, fra i mentori dell’assise civica) come Franco Grillo e Mario Scorza. Pochissime, le presenze dell’“opposizione” C’era invece l’ex sindaco Tonino Caracciolo. In uno dei due loggioni, a godersi lo spettacolo anche il notaio Pietro Pisano e consorte, insieme al suo “collega” Pietro Spezzano. La platea del “San Carlino”, come ama definirlo Filareto, ha accolto, inoltre, la presidente della Fidapa, Antonietta Perna Ferrari, rappresentanze del Rotary e dei Lions, il “padre” di questa ultima versione del Paolella ristrutturato, l’architetto Emilio Barrese, il preside Giovanni Sapia, esponente illustre della cultura rossanese. Il giovane rampollo di casa Amarelli, Fortunato e l’imprenditore Ranieri Filippelli con la signora Bettina. Il tutto, in un simbolico,ma accogliente abbraccio, fra loggioni, palcoscenico e platea. Per una stagione teatrale organizzata dai due direttori
artistici Enzo De Carlo e Pasquale Aversente, con Sonia De Carlo di supporto, che si preannuncia tutta da gustare e che vedrà anche il “San Marco”, come “casa” e l’Anfietatro “Maria De Rosis” con l’arrivo bella stagione.
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